Assistenza IT: come capire se funziona davvero

Se l'assistenza IT funzioni, di solito lo si decide a sensazione o in base all'ultimo guasto. Quali metriche contano, quali ingannano e come si legge uno SLA, per sapere cosa chiedere al tuo fornitore oltre alle promesse.

Un giudizio dato a sensazione

«L'assistenza funziona?» In molte aziende la risposta dipende dall'ultimo episodio. Se la settimana scorsa la stampante del magazzino è rimasta ferma due giorni, l'assistenza è pessima; se il direttore ha riavuto il portatile sistemato in mezz'ora, è ottima. Nessuno dei due giudizi dice come vanno le cose nel complesso.

Servono pochi numeri, scelti bene e letti insieme: dicono dove si perde tempo e cosa continua a ripetersi.

Le metriche che contano

MetricaCosa misuraCosa ti dice
Tempo di presa in caricoDa quando apri la richiesta a quando un tecnico comincia davvero a lavorarciSe le richieste restano in coda senza che nessuno le guardi
Tempo di risoluzioneDa quando apri la richiesta a quando il problema è risoltoQuanto resti fermo, cioè quello che ti interessa
Risoluzione al primo contattoLe richieste chiuse alla prima interazione, senza passaggi né richiamiQuanto chi risponde conosce il tuo ambiente
Richieste riaperteI ticket chiusi che tornano aperti perché il problema non era risoltoSe si chiude per chiudere
Arretrato e sua etàQuante richieste sono aperte, e da quanto tempoSe il carico è sostenibile, e cosa è stato dimenticato
SoddisfazioneUna o due domande all'utente subito dopo la chiusuraCome è stato vissuto l'intervento, non solo se è finito
Anomalie intercettateI problemi rilevati dal monitoraggio prima che l'utente se ne accorgaQuanto l'assistenza previene invece di rincorrere

La distinzione tra presa in carico e risoluzione è la più importante. Il messaggio automatico «abbiamo ricevuto la tua richiesta» non è una presa in carico: lo è il momento in cui una persona comincia a lavorarci. L'arretrato, poi, va guardato per età oltre che per numero: dieci richieste aperte da ieri sono normale amministrazione, tre aperte da un mese sono tre colleghi che hanno smesso di chiedere.

Incidenti e problemi: rimettere in piedi non basta

ITIL, uno dei riferimenti più usati per la gestione dei servizi IT, distingue due cose che nel linguaggio comune si confondono. Un incidente è un'interruzione o un peggioramento del servizio, e l'obiettivo è ripristinarlo il prima possibile. Un problema è la causa, spesso ancora sconosciuta, di uno o più incidenti, e l'obiettivo è eliminarla perché l'incidente non si ripeta.

Se la VPN del commerciale in trasferta cade ogni lunedì e ogni lunedì un tecnico la fa ripartire, gli incidenti vengono risolti tutti e le metriche sembrano buone. Il problema però resta lì. Un'assistenza che lavora bene tiene d'occhio le richieste che si ripetono, e a un certo punto smette di far ripartire la VPN e va a cercarne la causa. Farlo è più rapido se l'ambiente è documentato, come spiega la guida su l'IT che vive nella testa di una persona.

Le metriche che ingannano

  • Il numero di ticket chiusi. Premia chi spezza una richiesta in tre e chiude in fretta.
  • Il tempo medio. Una media di poche ore può nascondere molte richieste risolte in dieci minuti e alcune rimaste aperte per una settimana. Chiedi anche quante richieste hanno superato il tempo previsto, e quali.
  • Lo SLA rispettato sulla carta. Molti sistemi di ticketing permettono di mettere in pausa il conteggio quando la richiesta è «in attesa dell'utente». È corretto se il tecnico aspetta davvero una risposta; non lo è se la pausa diventa il modo per far tornare i numeri.

Come leggere uno SLA

Lo SLA (Service Level Agreement) è l'accordo che fissa i livelli di servizio, e il primo punto da guardare quando si esternalizza l'IT. Prima di firmarlo, controlla quattro cose.

  1. Priorità definite sull'impatto: tutta l'azienda senza posta o gestionale non è la stessa cosa di una stampante ferma in un ufficio che ne ha altre due. Ogni livello dovrebbe avere esempi concreti, così non si discute ogni volta.
  2. Presa in carico e risoluzione distinte: un tempo di presa in carico breve è utile, ma da solo non dice quando tornerai a lavorare.
  3. Orari di copertura e pause scritti: se il servizio copre i giorni feriali in orario d'ufficio, un guasto del venerdì sera viene preso in carico lunedì, e il conteggio parte da lì. Lo stesso vale per i casi in cui il conteggio si ferma.
  4. Conseguenze del mancato rispetto: penali, revisione del servizio, oppure niente. Uno SLA senza conseguenze è una dichiarazione d'intenti.

Cosa chiedere al fornitore

Più di una dashboard, serve un report periodico che si legga senza un tecnico accanto: quante richieste, con quali tempi rispetto allo SLA, quante riaperte, quali ancora aperte e da quanto. E due righe che pochi mettono: le cinque cause più frequenti del periodo, e cosa si sta facendo per eliminarle. È lì che si vede se l'assistenza si limita a rispondere o fa diminuire le chiamate.

  • so quanto tempo passa tra la mia richiesta e il momento in cui qualcuno ci mette mano;
  • le priorità dello SLA sono definite in base all'impatto sul lavoro, con esempi;
  • conosco i problemi che si ripetono più spesso, e so chi se ne sta occupando;
  • una parte delle anomalie viene intercettata dal monitoraggio prima che me ne accorga io.

In sintesi

Per capire se l'assistenza funziona servono pochi numeri letti insieme: tempi di presa in carico e di risoluzione, risoluzione al primo contatto, richieste riaperte, arretrato per età. Il conteggio dei ticket chiusi e le medie da sole ingannano. Uno SLA vale se le priorità seguono l'impatto sul lavoro, e un buon fornitore non si limita a chiudere i ticket: fa diminuire quelli che si ripetono.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra tempo di presa in carico e tempo di risoluzione?

Il tempo di presa in carico misura quanto passa tra l'apertura della richiesta e il momento in cui un tecnico comincia davvero a lavorarci. Il tempo di risoluzione misura quanto passa fino a quando il problema è risolto. Uno SLA serio li indica entrambi, per ogni livello di priorità: il primo dice se qualcuno ti ascolta, il secondo quanto resti fermo.

Cos'è la risoluzione al primo contatto?

È la quota di richieste risolte alla prima interazione con l'assistenza, senza passaggi ad altri tecnici e senza richiamare l'utente. In inglese si chiama first contact resolution. Un valore che cresce nel tempo indica che chi risponde conosce bene l'ambiente e ha gli strumenti per intervenire subito.

Che differenza c'è tra incidente e problema secondo ITIL?

Un incidente è un'interruzione o un peggioramento del servizio, e si gestisce ripristinando il funzionamento il prima possibile. Un problema è la causa di uno o più incidenti, e si gestisce cercandola ed eliminandola perché l'incidente non si ripeta. Un'assistenza che risolve solo incidenti rischia di sistemare ogni settimana lo stesso guasto.

Cosa deve contenere uno SLA di assistenza IT?

Livelli di priorità definiti in base all'impatto sul lavoro, con esempi concreti, tempi di presa in carico e di risoluzione per ciascun livello, orari di copertura e casi in cui il conteggio si sospende. Deve anche dire cosa succede se i tempi non vengono rispettati, e come vengono rendicontati con un report periodico.

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