Strumento · Continuità operativa

Quanto ti costa un'ora di fermo?

Se i sistemi si bloccano, gli stipendi corrono lo stesso e spesso si perdono vendite e dati. Per una prima stima bastano due numeri: le persone coinvolte e la loro RAL media.

Aggiornato il

I numeri che inserisci restano nel tuo browser. Non li salviamo e non ci arrivano, a meno che tu non scelga di inviarci il riepilogo.

La tua azienda

Conta solo chi è in servizio in quel momento.

persone

Nel calcolo contano per metà.

persone
Che dato hai sul costo del personale?

Se conosci solo il costo del personale del bilancio, dividilo per il numero di dipendenti e scegli «Costo aziendale medio».

Lorda e con la tredicesima. Contributi, TFR e INAIL li aggiungiamo noi (× 1,38).

€ l'anno

Una giornata di fermo conta 8 ore di attività. In un anno sono 2.000 ore (250 giorni).

Le vendite durante il fermo

Facoltativo. Se salti queste domande la stima resta parziale e conta solo il personale.

Durante il fermo, quanto calano le vendite?

Dati persi e costi extra

Facoltativo. Sono costi che si pagano una volta per incidente, qualunque sia la durata.

Vuoi includere anche una perdita di dati?

Succede, per esempio, dopo un ransomware o un guasto ai dischi.

Tecnici esterni, straordinari per l'arretrato, noleggi.

€
Modifica le ipotesi di calcolo ore lavorate e coefficiente sulla RAL

2.080 ore di contratto, meno ferie, festività e permessi.

ore

Di solito tra 1,35 e 1,45.

× RAL

Il risultato compare qui quando inserisci le persone coinvolte e il loro costo.

Come funziona il calcolo

Il costo è la somma di quattro voci. Le prime due crescono con la durata del fermo, le altre due si pagano una volta per incidente.

  1. Personale inattivo. Le persone ferme, più metà di quelle a rilento, per il costo orario di una persona: il costo aziendale annuo diviso per le ore effettivamente lavorate. È lavoro pagato senza poter produrre, o da recuperare poi con gli straordinari.
  2. Margine perso. Le vendite di un'ora di attività, per la quota che il fermo blocca e che non si recupera nei giorni successivi, per il margine di contribuzione.
  3. Lavoro da rifare. Solo se il fermo fa perdere dati: quello che le persone hanno prodotto dopo l'ultimo backup va rifatto.
  4. Costi straordinari. Tecnici esterni, straordinari, noleggi: li indichi tu e si sommano una volta.

Il dettaglio con i tuoi numeri è nella stima, alla voce «Come è calcolato».

Perché il margine e non il fatturato

Se salta un ordine da 10.000 euro, l'azienda non perde 10.000 euro. Perde il margine su quell'ordine, perché merci, materie prime e provvigioni non le paga. Con un margine del 25% la perdita è di 2.500 euro, mentre contando il fatturato il risultato sarebbe quattro volte più alto.

Per lo stesso motivo chiediamo quante vendite recuperi nei giorni successivi al fermo. Chi lavora con clienti fissi e contratti quadro di solito consegna solo più tardi; un negozio online, invece, l'ordine lo perde.

I valori di riferimento

Per le voci che nessuno conosce a memoria usiamo valori dichiarati. Ore lavorate e coefficiente si cambiano in «Modifica le ipotesi di calcolo», in fondo al modulo; i giorni di attività dipendono dall'orario che scegli; gli altri due valori sono fissi.

VoceValoreDa dove viene
RAL → costo aziendale× 1,38Contributi previdenziali a carico dell'azienda (circa il 30%, variano per settore e dimensione), TFR 7,41% (la quota annua è la retribuzione divisa per 13,5, art. 2120 del Codice civile), premio INAIL (per il lavoro d'ufficio, meno dell'1%).
Ore lavorate l'anno1.7202.080 ore contrattuali (40 ore × 52 settimane) meno ferie, festività e permessi retribuiti.
Giorni di attività250I 261 giorni feriali dell'anno, dal lunedì al venerdì, meno le festività infrasettimanali. Per l'orario dal lunedì al sabato: 300.
Persone a rilento50%Proseguono a metà ritmo, per esempio lavorando offline o su carta.
Lavoro da rifaremetà intervalloUn incidente cade in media a metà tra due backup: con il backup notturno si perde in media mezza giornata di lavoro, nel caso peggiore una intera.

Cosa non è incluso

  • sanzioni (per esempio GDPR o NIS2) e penali contrattuali verso i clienti;
  • danni reputazionali e clienti persi nei mesi successivi;
  • riscatti, costi legali, di notifica e di comunicazione;
  • la crescita più che proporzionale dei fermi lunghi: arretrati che si accumulano, clienti che si rivolgono altrove.

Cosa fare con questo numero

Il costo orario del fermo aiuta a decidere quanto investire in continuità operativa. Se un'ora costa mille euro, ridurre il tempo di ripristino da tre giornate a quattro ore vale circa ventimila euro per incidente. È il numero da confrontare con il costo di backup migliori, di un ambiente di ripristino o di un monitoraggio continuo.

Il passo successivo è stabilire, sistema per sistema, entro quanto tempo devi ripartire e quanti dati puoi permetterti di perdere: sono l'RTO e l'RPO, spiegati nella guida RTO e RPO: quanto puoi stare fermo, quanto puoi perdere. Per le copie di sicurezza, la base è la regola del backup 3-2-1.

Domande frequenti

Come si calcola il costo di un fermo informatico?

Sommando quattro voci. Per ogni ora di fermo contano il personale inattivo (persone ferme più metà di quelle a rilento, per il costo orario di una persona) e il margine perso sulle vendite che il fermo blocca e che non si recuperano. Una volta per incidente si aggiungono il lavoro da rifare, se si perdono i dati prodotti dopo l'ultimo backup, e i costi straordinari di ripristino.

Perché il simulatore usa il margine e non il fatturato?

Perché sulle vendite non fatte l'azienda non paga i costi variabili, cioè merci, materie prime e provvigioni. L'esempio con i numeri è nella sezione Perché il margine e non il fatturato.

Come si passa dalla RAL al costo aziendale?

Moltiplicando la RAL per un coefficiente che somma gli oneri a carico dell'azienda: contributi previdenziali (circa il 30%, variano per settore e dimensione), la quota annua di TFR (la retribuzione divisa per 13,5, cioè il 7,41%) e il premio INAIL. Usiamo 1,38. Se conosci il costo aziendale esatto puoi inserirlo direttamente, oppure cambiare il coefficiente nelle ipotesi di calcolo.

Il calcolo include anche i danni di un attacco ransomware?

Include il fermo e, se scegli la perdita di dati, il lavoro da rifare dall'ultimo backup. Esclude invece riscatti, sanzioni, costi legali e di notifica, danni reputazionali e clienti persi nel tempo. Per le prime ore di un attacco leggi la guida cosa fare nelle prime ore.

I dati che inserisco vengono salvati o inviati?

No. Il calcolo avviene nel tuo browser e nessun valore viene salvato o inviato. Solo se scegli «Chiedi un parere su questa stima» il riepilogo viene inserito come bozza nel modulo di contatto, e parte soltanto se lo invii tu.

Sai in quanto tempo riparti davvero?

Il simulatore stima quanto costa un'ora di fermo. Quante ore servono per ripartire lo dice una prova di ripristino sui tuoi sistemi, e possiamo organizzarla con te.